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Figli e intelligenza artificiale: una guida per i genitori

Cosa usano i ragazzi, da che età, con quali regole. Come impostare i controlli, come parlarne a casa, a chi rivolgersi se qualcosa va storto.

23 minuti di lettura Aggiornata a ottobre 2026

In breve

  • In Italia, sotto i 14 anni, per usare un servizio di AI serve il consenso dei genitori. Lo dice la legge.
  • Ogni servizio ha la sua età minima: da 13 a 18 anni. I chatbot «compagni» sono per soli adulti.
  • I controlli parentali aiutano ma si aggirano. Non sostituiscono il parlarne.
  • Se gira un’immagine falsa di tuo figlio c’è un reato e ci sono canali ufficiali per intervenire.

Cosa usano davvero

Molto più di quanto immaginiamo. In Italia, secondo l’Istat, nel 2025 ha usato strumenti di AI generativa il 51,2% dei ragazzi tra 14 e 19 anni. Tra tutti gli italiani dai 16 ai 74 anni la quota è il 19,9%1.

Un’indagine di Save the Children su 800 ragazzi tra 15 e 19 anni, con una domanda più larga, arriva al 92,5%. Lo stesso studio dice una cosa che conta più della percentuale: il 41,8% si è rivolto all’AI in un momento in cui si sentiva triste, solo o in ansia2. I due numeri non si possono confrontare, perché le domande e le età sono diverse.

Per gli adolescenti il chatbot serve a cercare, a studiare e a passare il tempo

Adolescenti statunitensi tra 13 e 17 anni che dicono di usare i chatbot per ciascuno scopo, in percentuale. Rilevazione di settembre e ottobre 2025

Vedi i dati in tabella
Stati Uniti
Cercare informazioni57%
Farsi aiutare nei compiti54%
Divertirsi47%
Chiacchierare16%
Sostegno emotivo o consigli12%

Fonte: Pew Research Center3. Sono dati americani: per l’Italia non esiste una rilevazione ufficiale con le stesse domande.

C’è poi il dato sui genitori. Negli Stati Uniti il 64% degli adolescenti dice di usare i chatbot, ma solo il 51% dei genitori lo sa, e quattro genitori su dieci non ne hanno mai parlato con i figli45.

Quattro tipi di servizio

Assistenti
ChatGPT, Gemini, Copilot, Claude. Rispondono a domande, spiegano, scrivono. Sono quelli usati per i compiti.
AI dentro le app
Meta AI in WhatsApp e Instagram, My AI in Snapchat. Non si scaricano: sono già nell’app che il ragazzo usa per parlare con gli amici.
Compagni virtuali
Character.AI, Replika e simili. Personaggi con cui parlare come con un amico o un fidanzato. Sono i più delicati: ne parliamo più sotto.
Generatori di immagini e video
Creano immagini da una descrizione o modificano foto esistenti. Sono lo strumento con cui si fabbricano i deepfake.

Età minime e regole

Prima la regola che vale per tutti. La legge italiana sull’intelligenza artificiale stabilisce che sotto i 14 anni l’accesso a questi servizi richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Dai 14 anni il ragazzo può dare da solo il consenso al trattamento dei suoi dati, purché le informazioni siano chiare e comprensibili6. È la stessa soglia che il Codice della privacy fissa per tutti i servizi online7.

Poi ci sono le regole dei singoli servizi, che spesso sono più severe.

Verificata il 13 ottobre 2026 sui termini di servizio e sulle pagine di assistenza ufficiali. Queste regole cambiano spesso: prima di decidere controlla la pagina del servizio.
ServizioEtà minima in ItaliaConsenso dei genitoriControlli per i genitori
ChatGPT13 anni8Richiesto fino ai 18 anniSì: «Controllo parentale», con account collegati9
Gemini14 anni, con account Google proprio10Sotto i 14 anni non è disponibile: in Europa gli account supervisionati non accedono a Gemini11In Italia nessuno specifico per Gemini
Copilot13 anni, ma per l’Italia Microsoft indica un requisito regionale di 1812Sotto i 18 anni l’account deve essere gestito da un genitoreMicrosoft Family Safety, per bloccare l’app o limitarne il tempo
Claude18 anni13Non previsto: i minori non sono ammessiNessuno
Meta AI
WhatsApp, Instagram
13 anni, come l’app che lo contiene14Sotto l’età minima WhatsApp prevede un account gestito da un genitoreSì: «Supervisione» nel Centro per le famiglie15
My AI
Snapchat
13 anni16Non richiesto dai terminiSì: «Disattiva My AI» nel Family Center17
Character.AI16 anni in Europa18Non previstoRapporto settimanale, attivato dal ragazzo19
Replika18 anni20Non previsto: i minori non sono ammessiNessuno
Grok13 anni21Richiesto tra 13 e 17 anniNessuno trovato nei termini

Tre cose che la tabella non dice.

  • Sotto i 14 anni decidi tu, sempre. Anche dove il servizio scrive «13 anni», in Italia serve il tuo consenso.
  • L’età dichiarata non la controlla quasi nessuno. Basta scrivere una data di nascita diversa. È un motivo in più per saperlo da lui, invece che dal telefono.
  • Su Copilot la regola per l’Italia non è chiara. La pagina di Microsoft dice 13 anni, l’elenco dei paesi a cui rimanda dice 18. Nel dubbio vale la lettura più prudente.

Una guida per età

Nessuna fonte propone fasce identiche a queste. Le abbiamo costruite mettendo insieme la legge italiana, le regole dei servizi e le indicazioni di pediatri e organizzazioni per l’infanzia. Ogni famiglia le adatterà.

Da 6 a 9 anni

Cosa è adatto
Niente chatbot da soli: nessuno dei servizi è pensato per questa età. Giochi che spiegano come funziona una macchina, come quelli della nostra sezione ragazzi.
Come accompagnare
Se siete curiosi, provate insieme: la tastiera la tieni tu. Fagli vedere che la macchina sbaglia.
Cosa evitare
Giocattoli che «parlano» grazie all’AI e assistenti lasciati in cameretta.
A cosa fare attenzione
A questa età è facile credere che dall’altra parte ci sia qualcuno. I pediatri lo chiamano pensiero magico22.

Da 10 a 13 anni

Cosa è adatto
Un assistente usato con te, per uno scopo preciso: capire un argomento, preparare una ricerca.
Come accompagnare
Account tuo o con il tuo consenso, dispositivo in una stanza comune, cronologia visibile a entrambi.
Cosa evitare
I compagni virtuali, vietati a quest’età da tutti i servizi. L’AI dentro i social, se il social stesso non è per lui.
A cosa fare attenzione
È l’età in cui cominciano: negli Stati Uniti a 13 e 14 anni usa un chatbot già il 57% dei ragazzi4. Meglio arrivare prima.

Da 14 a 17 anni

Cosa è adatto
Gli assistenti, usati in autonomia per studiare e informarsi, dentro regole concordate.
Come accompagnare
Controlli parentali dove esistono, sapendo che non mostrano le conversazioni. Ogni tanto, fatti raccontare cosa ci fa.
Cosa evitare
I compagni virtuali, che restano per adulti. Usare il chatbot come unico confidente.
A cosa fare attenzione
Ritiro dagli amici, uso notturno, fastidio forte quando non può usarlo. E tutto ciò che riguarda immagini di compagni e compagne.

Compiti e studio

La domanda giusta non è se lo usa, ma chi dei due sta facendo la fatica.

Uno studio pubblicato sulla rivista PNAS ha seguito quasi mille studenti di matematica delle superiori. Chi si esercitava con un chatbot libero di dare le soluzioni faceva molto meglio negli esercizi. Alla verifica senza AI, però, andava peggio di chi aveva studiato da solo23. L’OCSE arriva alla stessa conclusione: fare bene un compito con l’AI non vuol dire averlo imparato24.

Uso che aiuta
  • «Non ho capito questo passaggio. Spiegamelo con un esempio diverso da quello del libro.»
  • «Fammi dieci domande sul capitolo, una alla volta, e correggimi.»
  • «Ho scritto questo tema. Dimmi dove il ragionamento non fila, senza riscriverlo.»
  • «Ho risolto così il problema. Dov’è l’errore?»
Uso che non aiuta
  • «Scrivimi un tema di due pagine su Leopardi.»
  • «Risolvi questi esercizi.»
  • «Riassumimi il libro», senza averlo aperto.
  • Copiare la risposta senza saperla ripetere a voce.

Una prova che funziona: chiedigli di spiegarti a voce, senza schermo, quello che ha consegnato. Se ci riesce, il chatbot è stato un aiuto.

Attenzione alle «modalità studio» offerte dai servizi. Secondo una valutazione indipendente dell’ottobre 2026 quella di ChatGPT si aggira chiedendo semplicemente la risposta25.

Il chatbot amico

Esistono servizi costruiti per fare compagnia: un personaggio che ricorda quello che gli hai detto, ti dà ragione, c’è a qualunque ora. Per un adolescente che si sente solo può essere molto attraente.

Negli Stati Uniti quasi tre adolescenti su quattro hanno provato almeno una volta un compagno virtuale. Circa un terzo ha parlato con lui di cose serie invece che con una persona26.

Cosa dicono le fonti

  • Common Sense Media, dopo i test fatti insieme a un laboratorio della Stanford Medicine, li classifica a rischio inaccettabile per i minori e raccomanda di non usarli sotto i 18 anni27.
  • La stessa organizzazione sconsiglia di usare qualunque chatbot, anche i più noti, come sostegno per la salute mentale degli adolescenti: nei test non riconoscevano i segnali d’allarme28.
  • I pediatri americani avvertono che un ragazzo può scambiare il chatbot per un amico e ritirarsi dalle relazioni vere22.
  • In Italia il Garante è intervenuto su Replika già nel 2023, contestando l’assenza di verifica dell’età e le risposte inadatte date a minori29.
  • Character.AI dal novembre 2025 ha tolto la chat libera ai minori di 18 anni30. Meta da gennaio 2026 ha sospeso i personaggi AI per gli adolescenti31.

Segnali a cui fare attenzione

  • Preferisce il chatbot alle persone e rinuncia a uscire.
  • Ne parla come di qualcuno che lo capisce meglio di chiunque.
  • Sta male, o si arrabbia molto, quando non può usarlo.
  • Gli affida le cose serie invece di parlarne con qualcuno.

Come parlarne

Senza prenderlo in giro e senza sequestrare il telefono. Chiedigli cosa ci trova: di solito la risposta è che non lo giudica ed è sempre disponibile. Sono due bisogni veri, e conviene partire da lì.

Non siamo medici né psicologi

Questa pagina riporta ciò che dicono le fonti. Se sei preoccupato parla con il pediatra o con il medico di famiglia. Per un ascolto immediato c’è Telefono Azzurro al 19696, gratuito e attivo a tutte le ore32. In caso di pericolo chiama il 114 Emergenza Infanzia33 o il 112.

Immagini false e prese in giro

Con una foto presa da un profilo social oggi si può costruire un’immagine falsa in pochi minuti, anche di nudo. Tra adolescenti succede, e spesso chi lo fa lo considera uno scherzo.

Cosa sapere

  • È un reato. Dal 10 ottobre 2025 chi diffonde senza consenso immagini, video o voci falsificati con l’AI, capaci di ingannare e che causano un danno, rischia da uno a cinque anni di reclusione. Di regola serve la querela, che per un minorenne presentano i genitori. In alcuni casi si procede anche senza, per esempio se la vittima non è in grado di difendersi per età6.
  • Il Garante ha già bloccato app di questo tipo, come Clothoff nell’ottobre 202534, e nel maggio 2026 ha ribadito che creare o condividere deepfake intimi senza consenso viola i diritti della persona35.
  • Vale anche per chi inoltra. Se a tuo figlio arriva un’immagine così, la cosa giusta è non girarla a nessuno, cancellarla e dirlo a un adulto.

Cosa fare se capita

  1. Non cancellare le prove: salva schermate, link, nomi e date.
  2. Non rispondere a chi minaccia e non pagare.
  3. Segnala ai canali qui sotto. Se sono coinvolti compagni, avvisa la scuola.
Canali verificati il 13 ottobre 2026.
A chiPer cosaCome
Polizia PostaleSegnalare o denunciare un reato onlinecommissariatodips.it36
Garante della privacyFermare in anticipo la diffusione di immagini intime. Può usarlo anche un minoreScheda e servizio online37
Garante della privacyCyberbullismo: se il social non rimuove un contenuto entro 48 ore dalla richiesta38Modello di segnalazione39
114 Emergenza InfanziaUn minore in pericolo, contenuti illegaliTelefono 114, chat dal sito 114.it
Telefono AzzurroAscolto per ragazzi e genitori, a tutte le oreTelefono 19696, chat dal sito azzurro.it
Take It DownFar rimuovere dalle piattaforme immagini intime di chi era minorennetakeitdown.ncmec.org40

I controlli parentali, passo per passo

Riportiamo solo i passaggi descritti oggi nella documentazione ufficiale, con i nomi dei menu come compaiono in italiano. Se sul tuo telefono vedi voci diverse, l’app è stata aggiornata: fai riferimento alla pagina del servizio.

ChatGPT
  1. Apri Impostazioni dal menu del profilo.
  2. Scegli Controllo parentale.
  3. Scegli Aggiungi un membro della famiglia.
  4. Inserisci il numero di telefono o l’email di tuo figlio e invia l’invito.
  5. Quando accetta, tocca il suo nome in Membri della famiglia per regolare le impostazioni.

Puoi ridurre i contenuti sensibili, attivare la modalità studio, fissare orari di silenzio, spegnere voce e generazione di immagini, escludere le sue conversazioni dall’addestramento.

I limiti, dichiarati da OpenAI: non puoi leggere le conversazioni; tuo figlio può scollegare l’account quando vuole, e tu ricevi un avviso; le notifiche di sicurezza non sono un controllo in tempo reale e possono non scattare9.

Snapchat e My AI
  1. Apri il Family Center.
  2. Scorri fino a Impostazioni, in fondo alla pagina.
  3. Attiva Disattiva My AI.

Da quel momento My AI non risponde più ai messaggi di tuo figlio17.

Instagram, WhatsApp e Meta AI

Gli account degli adolescenti hanno protezioni attive in partenza. Dal Centro per le famiglie puoi attivare la supervisione con un solo invito per tutti gli account Meta di tuo figlio, e vedere gli argomenti di cui ha parlato con Meta AI negli ultimi sette giorni15.

Non siamo riusciti a verificare i singoli passaggi sulla documentazione italiana: per questo non li riportiamo. Parti da familycenter.meta.com.

Gemini

In Italia non c’è nulla da impostare: i bambini con account Google supervisionato non possono usare le app Gemini, perché Google non le rende disponibili in Europa per questi account11. Dai 14 anni un ragazzo può avere un account proprio e usarle.

iPhone e iPad

Bloccare un’app: Impostazioni, Famiglia, nome di tuo figlio, App e siti web, scegli l’app, Blocca app.

Approvare ogni nuova app: Impostazioni, Famiglia, nome di tuo figlio, App e siti web, Restrizioni, Chiedi di acquistare.

Limiti di tempo: Impostazioni, Famiglia, nome di tuo figlio, Limiti di tempo, Aggiungi.

Sono i percorsi dei sistemi più recenti: tutti i dispositivi della famiglia devono essere aggiornati41.

Android, con Family Link

Apri Family Link, scegli tuo figlio, poi Tempo di utilizzo, Limiti di tempo, Limiti per le app. Scegli l’app e imposta un limite, oppure bloccala42.

Computer Windows

Dall’app Microsoft Family Safety: scheda Elenco, scegli il familiare, sezione App, funzionalità e giochi, tocca l’app, Blocca app43.

Come parlarne a casa

Le domande migliori non sono un interrogatorio: sono curiosità vera. Eccone alcune da cui partire.

Con i più piccoli, 6-9 anni

  • Secondo te l’assistente del telefono capisce quello che dici o fa finta?
  • Se una macchina ti dice una cosa, come fai a sapere se è vera?
  • Proviamo a farle una domanda difficile e vediamo se sbaglia?

Tra i 10 e i 13 anni

  • I tuoi compagni lo usano per i compiti? Tu cosa ne pensi?
  • Ti ha mai risposto una cosa che poi era sbagliata?
  • Cosa non gli diresti mai?
  • Mi fai vedere come lo useresti per studiare storia?

Dai 14 anni in su

  • Per cosa ti è più utile? E dove invece ti ha deluso?
  • Hai mai visto girare un’immagine falsa di qualcuno che conosci?
  • Ti capita di chiedergli un consiglio su cose personali? Com’è andata?
  • Se fossi tu il genitore, che regole metteresti?

Il patto di famiglia

Le regole decise insieme reggono meglio di quelle imposte. Abbiamo preparato un modello di una pagina: lo compili sullo schermo con tuo figlio, lo stampi e lo firmate tutti e due. Quello che scrivi resta sul tuo computer.

Compila il patto di famiglia

Domande dei genitori

A che età mio figlio può usare un chatbot?

Dipende dal servizio: si va dai 13 ai 18 anni, come vedi nella tabella di questa pagina. In Italia c’è poi una regola che vale per tutti: sotto i 14 anni serve il consenso dei genitori.

Posso leggere le sue conversazioni?

Con i controlli parentali di ChatGPT no: il genitore gestisce impostazioni e orari, ma non vede le chat. Su Instagram chi supervisiona vede gli argomenti chiesti a Meta AI, non i messaggi. Leggere tutto di nascosto di solito rovina la fiducia e non insegna niente: funziona meglio guardare insieme, ogni tanto, cosa ci fa.

Usa il chatbot per i compiti. Sta barando?

Dipende da come lo usa. Farsi spiegare un passaggio che non ha capito o farsi interrogare è studiare. Farsi consegnare il tema finito no. Chiedigli di mostrarti una conversazione: si capisce subito chi dei due ha lavorato.

I controlli parentali bastano?

No. Si possono aggirare, e alcuni li può disattivare il ragazzo stesso. Servono a mettere dei limiti di orario e di contenuto, non a sostituire una conversazione.

Mio figlio dice che il chatbot lo capisce più dei suoi amici. Mi devo preoccupare?

È una frase da prendere sul serio senza spaventarsi. Chiedigli cosa trova lì che altrove gli manca. Se vedi che si isola, che rinuncia a uscire o che sta male quando non può usarlo, parlane con il pediatra o con il medico di famiglia. Per un ascolto immediato c’è il 19696 di Telefono Azzurro.

È vero che i chatbot inventano le cose?

Sì. Scrivono frasi plausibili, e quando non hanno un’informazione a volte la inventano con lo stesso tono sicuro. Per questo date, numeri e citazioni vanno controllati. È una cosa che un ragazzo capisce benissimo se gliela fai provare.

Qualcuno ha fatto girare una foto falsa di mia figlia. Cosa faccio?

Non cancellare niente: salva schermate, link e nomi di chi l’ha condivisa. Poi segnala alla Polizia Postale, perché diffondere immagini false che ingannano e fanno danno è un reato. Se l’immagine è intima o a sfondo sessuale, usa anche il servizio del Garante della privacy che serve a bloccarne la diffusione. Avvisa la scuola, se sono coinvolti dei compagni.

Devo vietarglieli del tutto?

Per i più piccoli la domanda non si pone: i servizi non sono pensati per loro. Con un adolescente un divieto totale è difficile da far rispettare e gli toglie l’occasione di imparare a usarli con te accanto. Meglio poche regole chiare, decise insieme e scritte.

Quali dati non deve mai scrivere?

Nome e cognome completi, indirizzo, scuola, numero di telefono, password, foto sue o di altri, problemi di salute. La regola che funziona con i ragazzi: non scrivere niente che non diresti a uno sconosciuto alla fermata dell’autobus.

La scuola può far usare l’AI in classe?

Sì, seguendo le linee guida del Ministero. Le famiglie devono essere informate prima se vengono trattati dati dei figli, e possono rifiutare che quei dati servano ad addestrare i sistemi. Se hai dubbi chiedi alla scuola quale strumento usa e con quali regole.

Da ricordare

  • Sotto i 14 anni serve il tuo consenso. I compagni virtuali sono per adulti.
  • Usarlo per farsi interrogare aiuta. Farsi fare il compito no.
  • I controlli parentali non leggono le chat e si possono scollegare.
  • Immagine falsa: salva le prove, Polizia Postale, Garante. Per parlare con qualcuno: 19696.

Fonti

  1. Istat, Cittadini e ICT. Anno 2025, 22 aprile 2026. Consultata il 13/10/2026.
  2. Save the Children Italia, XVI Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia, comunicato con nota metodologica, 14 novembre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  3. Pew Research Center, How Teens Use and View AI, 24 febbraio 2026. Consultata il 13/10/2026.
  4. Pew Research Center, Teens, Social Media and AI Chatbots 2025, 9 dicembre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  5. Pew Research Center, What parents say about their teen’s AI use, 24 febbraio 2026. Consultata il 13/10/2026.
  6. Normattiva, Legge 23 settembre 2025, n. 132. Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  7. Normattiva, Codice in materia di protezione dei dati personali, art. 2-quinquies, testo in vigore dal 19 settembre 2018. Consultata il 13/10/2026.
  8. OpenAI, Condizioni d’uso per l’Europa, aggiornate il 16 gennaio 2026. Consultata il 13/10/2026.
  9. OpenAI, Gestione del controllo parentale su ChatGPT, ottobre 2026. Consultata il 13/10/2026.
  10. Google, Requisiti di età per gli Account Google, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  11. Google, Guida tuo figlio nella sua esperienza con le app Gemini, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  12. Microsoft, Microsoft Copilot per i giovani, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  13. Anthropic, Consumer Terms of Service, in vigore dall’8 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  14. WhatsApp, Termini di servizio per la Regione europea, in vigore dal 17 agosto 2026. Consultata il 13/10/2026.
  15. Meta, Centro per le famiglie: protezione dei teenager su Instagram, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  16. Snap, Termini di servizio, in vigore dal 21 settembre 2026. Consultata il 13/10/2026.
  17. Snapchat, Come faccio a limitare l’accesso di mio figlio a My AI?, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  18. Character.AI, Terms of Service, 27 agosto 2025. Consultata il 13/10/2026.
  19. Character.AI, Parental Insights, 2025. Consultata il 13/10/2026.
  20. Replika, Terms of Service, 30 marzo 2026. Consultata il 13/10/2026.
  21. xAI, Terms of Service, 12 ottobre 2026. Consultata il 13/10/2026.
  22. American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org, How AI Chatbots Affect Kids: Benefits, Risks & What Parents Need to Know, aggiornato il 27 agosto 2025. Consultata il 13/10/2026.
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  25. Common Sense Media, ChatGPT for Teens Poses Unacceptable Risk to Kids, Common Sense Media Finds, 7 ottobre 2026. Consultata il 13/10/2026.
  26. Common Sense Media, Talk, Trust, and Trade-Offs: How and Why Teens Use AI Companions, 16 luglio 2025. Consultata il 13/10/2026.
  27. Common Sense Media, AI Companions Decoded: Common Sense Media Recommends AI Companion Safety Standards, 30 aprile 2025. Consultata il 13/10/2026.
  28. Common Sense Media, Common Sense Media Finds Major AI Chatbots Unsafe for Teen Mental Health Support, 20 novembre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  29. Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento su Replika del 2 febbraio 2023, 2 febbraio 2023. Consultata il 13/10/2026.
  30. Character.AI, Annuncio sulle chat per i minori di 18 anni, 29 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  31. Meta, Empowering Parents, Protecting Teens: Meta’s Approach to AI Safety, 17 ottobre 2025, aggiornato ad aprile 2026. Consultata il 13/10/2026.
  32. Telefono Azzurro, Linea di ascolto 19696, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  33. Telefono Azzurro, Dipartimento per le politiche della famiglia, 114 Emergenza Infanzia, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  34. Garante per la protezione dei dati personali, Deepfake, Garante: stop a Clothoff, l’app che spoglia le persone, 3 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
  35. Garante per la protezione dei dati personali, Deepfake: nuovo avvertimento del Garante privacy, 6 maggio 2026. Consultata il 13/10/2026.
  36. Polizia di Stato, Commissariato di P.S. online, Polizia Postale, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  37. Garante per la protezione dei dati personali, Revenge porn: come segnalare, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  38. Normattiva, Legge 29 maggio 2017, n. 71, sul cyberbullismo, art. 2, 2017. Consultata il 13/10/2026.
  39. Garante per la protezione dei dati personali, Cyberbullismo: scheda e modello di segnalazione, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  40. NCMEC, Take It Down, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  41. Apple, Configurare i controlli parentali per gestire l’iPhone o l’iPad dei figli, 8 ottobre 2026. Consultata il 13/10/2026.
  42. Google, Imposta limiti di tempo delle app sul dispositivo di tuo figlio, 2026. Consultata il 13/10/2026.
  43. Microsoft, Bloccare o sbloccare le app con Microsoft Family Safety, 2026. Consultata il 13/10/2026.