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L’intelligenza artificiale a scuola: una guida per gli insegnanti
Le regole che contano, spiegate in dieci minuti. Poi il lavoro vero: richieste pronte per preparare le lezioni, nove attività per la classe, un modo sensato di valutare.
In breve
- Nessuno ti obbliga a usare l’AI in classe. Se la usi, le regole da conoscere sono poche e chiare.
- I dati degli studenti non vanno in un chatbot generico. Mai nomi, voti, PEI, PDP.
- Sotto i 14 anni gli alunni non usano i chatbot da soli: lo strumento lo tieni tu, oppure si lavora senza computer.
- I rilevatori di testo scritto dall’AI non sono prove. Conviene ripensare le consegne.
Le regole in dieci minuti
Le linee guida del Ministero
Sono l’allegato al decreto ministeriale n. 166 del 9 agosto 20251. Sono un quadro di riferimento: ogni scuola decide nella propria autonomia se e come introdurre l’AI. Dicono quattro cose che ti riguardano da vicino.
- La responsabilità delle scelte è del dirigente, che coinvolge gli organi collegiali. La scuola è titolare del trattamento dei dati.
- Prima di adottare uno strumento che tratta dati personali serve una valutazione d’impatto, fatta con il responsabile della protezione dei dati.
- Le richieste a un sistema di AI vanno scritte, di preferenza, senza dati che identificano le persone.
- Studenti e famiglie devono poter rifiutare che i loro dati servano ad addestrare un sistema, senza perdere l’accesso agli strumenti didattici.
Sul portale Unica trovi la sintesi, le domande frequenti e una mappa delle sperimentazioni avviate dalle scuole2.
La legge italiana e i decreti del 2026
La legge n. 132 del 2025 fissa la regola sull’età: sotto i 14 anni l’accesso ai sistemi di AI richiede il consenso dei genitori3.
Il decreto legislativo n. 179 del 2026, in vigore dal 23 ottobre, aggiunge che le scuole possono promuovere attività sull’AI fin dal primo ciclo, dentro l’educazione civica. Prevede anche un decreto del Ministro sulla formazione dei docenti entro novanta giorni. Fino ad allora restano valide le linee guida del 20254.
Il regolamento europeo
- Vietato usare sistemi che deducono le emozioni degli studenti, salvo motivi medici o di sicurezza. Vale dal 2 febbraio 20255.
- Ad alto rischio i sistemi che decidono ammissioni, valutano gli apprendimenti o sorvegliano le prove. Gli obblighi relativi scattano il 2 dicembre 20276. Usare un chatbot per preparare una lezione non rientra qui.
- Alfabetizzazione. Chi usa sistemi di AI nel proprio lavoro deve sostenere le competenze del personale. Dopo le modifiche del luglio 2026 l’obbligo è più morbido di come era stato raccontato7. Non esistono un corso unico obbligatorio né una certificazione da conseguire8.
Cosa si può caricare e cosa no
| In un chatbot generico, con il tuo account | Solo in uno strumento adottato dalla scuola | Mai |
|---|---|---|
| Materiali tuoi. Testi di pubblico dominio. Casi inventati. Elaborati resi anonimi, senza nomi né dettagli riconoscibili. | Lavori degli studenti con il loro nome. Account degli studenti. Serve che la scuola abbia scelto il servizio, fatto la valutazione d’impatto e informato le famiglie. | PEI e PDP. Certificazioni. Dati su salute, religione, origine, famiglia. Voti associati a nomi. Foto e registrazioni vocali degli alunni. |
Le età dei servizi, viste dalla classe
ChatGPT dichiara 13 anni, con l’autorizzazione dei genitori fino a 18. Gemini in Italia parte da 14. Per Copilot Microsoft indica per l’Italia 18 anni, come Claude. La tabella completa, con le fonti, è nella guida per i genitori. In pratica:
- Primaria e gran parte delle medie: niente uso autonomo da parte degli alunni. Lo strumento lo usi tu e lo mostri alla classe, oppure si lavora con carta e pennarelli.
- Superiori: uso possibile, con strumenti scelti dalla scuola e famiglie informate.
Questa è una sintesi per orientarsi. Per le decisioni della scuola fanno fede i testi ufficiali e il parere del responsabile della protezione dei dati.
Le competenze: i due quadri UNESCO
Nel 2024 l’UNESCO ha pubblicato due quadri di competenze, uno per chi insegna e uno per chi impara. Non hanno una traduzione italiana ufficiale: i nomi qui sotto sono una traduzione di servizio.
Per gli insegnanti10
15 competenze, 5 dimensioni, 3 livelli
- Acquisire
- Approfondire
- Creare
- Mentalità centrata sulla personaHuman-centred mindset
- Etica dell’AIEthics of AI
- Fondamenti e applicazioniAI foundations and applications
- Didattica con l’AIAI pedagogy
- AI per la crescita professionaleAI for professional learning
Per gli studenti11
12 competenze, 4 dimensioni, 3 livelli
- Comprendere
- Applicare
- Creare
- Mentalità centrata sulla personaHuman-centred mindset
- Etica dell’AIEthics of AI
- Tecniche e applicazioniAI techniques and applications
- Progettazione di sistemi di AIAI system design
Come leggerli: le dimensioni sono le righe, i livelli le colonne. Non serve partire dalla tecnica. Le prime due righe, la persona al centro e l’etica, si possono affrontare in qualunque materia e a qualunque età.
Per l’età, l’UNESCO raccomanda ai governi di fissare una soglia per l’uso autonomo dei chatbot e indica i 13 anni come riferimento12.
L’AI per il tuo lavoro
In Italia ha usato l’AI per lavoro un insegnante su quattro, contro una media dei paesi OCSE del 36%13. Le linee guida del Ministero indicano gli usi più sensati: adattare i materiali, costruire esercizi, preparare rubriche. Ecco quattro richieste da cui partire. Tra parentesi quadre le parti da sostituire.
Insegno [materia] in una [classe]. Ti incollo un testo di una pagina. Riscrivilo in tre versioni con lo stesso contenuto: una com’è, una semplificata (frasi brevi, parole comuni, un’idea per frase), una avanzata con un approfondimento in più. Non aggiungere informazioni che non sono nel testo. In fondo a ogni versione metti tre domande di comprensione. [incolla qui il testo]
Da controllare: che la versione semplice non abbia perso un’informazione importante, e che quella avanzata non contenga fatti inventati.
Prepara dieci esercizi su [argomento] per una [classe]. I primi quattro di applicazione diretta, i successivi quattro con un passaggio in più, gli ultimi due che chiedono di spiegare un errore. Dopo gli esercizi, in una sezione separata, metti le soluzioni con il procedimento.
Da controllare: risolvili tutti. Gli errori di calcolo nelle soluzioni sono frequenti.
Devo valutare [tipo di compito] in una [classe]. Costruisci una rubrica con quattro criteri e quattro livelli (iniziale, base, intermedio, avanzato). Per ogni casella scrivi che cosa si osserva nel lavoro dello studente, con parole che uno studente capisce. Evita aggettivi generici come «buono» o «adeguato».
Da controllare: che i criteri siano quelli che hai insegnato davvero, e che i livelli si distinguano per ciò che si vede, non per un avverbio.
Sto preparando una verifica su [argomento] per una [classe]. Proponi sei domande aperte che chiedano di collegare l’argomento a qualcosa che abbiamo fatto in classe: [descrivi un’esperienza, un’uscita, una discussione]. Per ognuna indica che cosa dovrebbe contenere una buona risposta.
Da controllare: che il collegamento con il lavoro fatto in classe sia reale e non di facciata.
Una regola per tutte: in queste richieste non compare mai il nome di un alunno. Se devi lavorare sul testo di uno studente, toglilo dal contesto e rendilo irriconoscibile.
Percorsi per ordine di scuola
Nove attività provabili in una o due ore. Quelle per la primaria si fanno senza dispositivi. Dove serve un computer, lo usa l’insegnante oppure si usano i giochi di questo sito, che non chiedono account e non raccolgono dati.
Primaria
La macchina che indovinaSenza computer · 45 minuti · dai 7 anni
- Obiettivo
- Capire che una macchina impara dagli esempi, e che con esempi sbagliati impara male.
- Materiali
- Venti cartoncini con disegni di frutta e verdura, due scatole, un foglio grande.
- Svolgimento
- Un bambino fa «la macchina»: esce dall’aula. La classe sceglie una regola segreta, per esempio «nella scatola A solo cose rosse».
- La macchina rientra. La classe le mostra otto cartoncini già messi nelle scatole giuste, senza dire la regola.
- La macchina prova a sistemare i cartoncini nuovi. La classe dice solo «giusto» o «sbagliato».
- Secondo giro: tra gli esempi ci sono solo mele e pomodori. Arriva una fragola. Cosa farà la macchina? E una banana?
- Verifica
- Ogni bambino completa la frase: «La macchina ha sbagliato perché negli esempi mancava…».
Disegna con i numeriSenza computer · 60 minuti · dagli 8 anni
- Obiettivo
- Scoprire che per un computer un’immagine è una griglia di numeri.
- Materiali
- Fogli a quadretti grandi, pennarelli, una griglia 8 per 8 per ciascuno.
- Svolgimento
- Ognuno colora un disegno semplice nella griglia: un cuore, una casa, una faccia.
- Su un secondo foglio lo trascrive in numeri: 1 per i quadretti colorati, 0 per quelli vuoti.
- Ci si scambia il foglio dei numeri. Il compagno ricostruisce il disegno senza averlo visto.
- Discussione: cosa succede se sbaglio un solo numero? E se la griglia fosse di mille quadretti per lato?
- Verifica
- Il disegno ricostruito coincide con l’originale. Chi ha finito inventa un codice per tre colori.
Gatto o cane?Con la lavagna digitale · 45 minuti · dai 6 anni
- Obiettivo
- Vedere una macchina che impara e che sbaglia, e ragionare sul perché.
- Materiali
- Il gioco Insegna alla macchina proiettato. Lo guida l’insegnante.
- Svolgimento
- La classe decide insieme come classificare i primi esempi.
- Si prova la macchina su esempi nuovi e si contano gli errori.
- Si ricomincia dando quasi solo gatti. Cosa cambia?
- Verifica
- Domanda a voce: «Se voglio una macchina brava con i cani, cosa le devo far vedere?».
Secondaria di primo grado
Detective delle risposteCarta e penna · 60 minuti · italiano, storia, scienze
- Obiettivo
- Imparare a controllare una risposta invece di crederle.
- Materiali
- Tre risposte stampate su un argomento già studiato, preparate dall’insegnante. In ognuna ci sono due errori: una data, un nome, una citazione inventata.
- Svolgimento
- A coppie si sottolinea tutto ciò che si può verificare: date, numeri, nomi, frasi tra virgolette.
- Si controlla sul libro di testo e su un’enciclopedia.
- Ogni coppia segna gli errori con la penna rossa e scrive accanto la versione corretta e dove l’ha trovata.
- Verifica
- Numero di errori trovati e, soprattutto, qualità della fonte indicata.
Chi ha scritto questo testo?Carta e penna · 50 minuti · italiano
- Obiettivo
- Capire che non si riconosce un testo generato a colpo d’occhio, e perché i rilevatori sbagliano.
- Materiali
- Sei brevi testi sullo stesso tema: tre scritti da studenti di anni precedenti, resi anonimi, e tre generati dall’insegnante con un chatbot.
- Svolgimento
- Ognuno vota in segreto: persona o macchina? E scrive un motivo.
- Si contano i voti alla lavagna, poi si svelano gli autori.
- Discussione: quali indizi hanno ingannato? Cosa succederebbe se un insegnante punisse in base a un’impressione?
- Verifica
- Un paragrafo individuale: «Perché non basta dire: si vede che l’ha scritto un computer».
I dati sbilanciatiCarta, oppure lavagna digitale · 60 minuti · matematica, tecnologia
- Obiettivo
- Collegare la qualità dei dati alla correttezza del risultato. Introdurre la parola bias.
- Materiali
- Un sacchetto con quaranta biglietti: trentasei «mela», quattro «pera». In alternativa il gioco Insegna alla macchina.
- Svolgimento
- Una «macchina» che risponde sempre «mela» quante volte indovina? Si calcola la percentuale.
- È una macchina brava? Per chi coltiva pere, no.
- Si riequilibra il sacchetto e si rifà il conto.
- Si cercano esempi reali: un sistema che ha visto quasi solo un tipo di volti, di voci, di nomi.
- Verifica
- Problema scritto con nuovi numeri e una domanda: «Chi viene danneggiato da questa macchina?».
Secondaria di secondo grado
Processo a una rispostaCon uno strumento scelto dalla scuola · 2 ore · tutte le materie
- Obiettivo
- Valutare l’affidabilità di una risposta argomentando con le fonti.
- Materiali
- Una domanda disciplinare impegnativa e la risposta di un chatbot, stampata. Accesso a biblioteca o fonti online.
- Svolgimento
- La classe si divide in accusa, difesa e giuria.
- L’accusa cerca errori, omissioni e affermazioni senza prova. La difesa cerca conferme su fonti autorevoli.
- Dibattimento di venti minuti: ogni affermazione va sostenuta con una fonte citata.
- La giuria scrive la sentenza: cosa della risposta si può usare, cosa va corretto, cosa va scartato.
- Verifica
- La sentenza scritta e l’elenco delle fonti usate dai due gruppi.
La richiesta perfetta non esisteCon uno strumento scelto dalla scuola · 90 minuti · italiano, lingue
- Obiettivo
- Scrivere richieste precise e osservare come cambia il risultato.
- Materiali
- Un compito comune, per esempio riassumere un articolo per un lettore di dodici anni.
- Svolgimento
- Tutti partono dalla stessa richiesta di una riga e annotano i difetti della risposta.
- A gruppi si riscrive la richiesta aggiungendo contesto, formato e vincoli, una cosa alla volta.
- Si confrontano i risultati e si decide a voto quale richiesta ha funzionato meglio e perché.
- Verifica
- Ogni gruppo consegna le tre versioni della richiesta con un commento su cosa ha cambiato ciascuna modifica.
Deepfake: riconoscere e reagireDiscussione guidata · 2 ore · educazione civica
- Obiettivo
- Conoscere il reato di diffusione di deepfake e sapere cosa fare se si è vittime o testimoni.
- Materiali
- Il testo dell’articolo 612-quater del codice penale. La scheda dei canali ufficiali della guida per i genitori. Tre casi scritti, inventati.
- Svolgimento
- Lettura dell’articolo: quali sono gli elementi del reato?
- Tre casi a gruppi: chi ha creato, chi ha inoltrato, chi ha visto e non ha detto niente. Chi risponde di cosa?
- Per ogni caso si scrive cosa dovrebbe fare la vittima nelle prime ventiquattro ore.
- Verifica
- Una scheda di una pagina per i compagni delle altre classi: «Se succede a te».
- Attenzione
- Non mostrare deepfake reali di persone e non farne creare. Si lavora sui casi scritti.
Valutare con un chatbot in giro
Perché i rilevatori non sono prove
Un rilevatore dà una stima di probabilità. Sbaglia in entrambe le direzioni e colpisce di più chi scrive in una lingua che non è la sua.
- Uno studio di Stanford ha provato sette rilevatori su 91 saggi scritti da studenti non madrelingua inglese. In media il 61% è stato segnalato come scritto dall’AI. Erano tutti scritti da persone14.
- Una ricerca europea su quattordici strumenti conclude che non sono né accurati né affidabili, e che basta una parafrasi per ingannarli15.
- La Vanderbilt University ha disattivato il rilevatore che aveva in dotazione: anche con un tasso di errore basso, su migliaia di elaborati significava accusare ingiustamente centinaia di studenti16.
C’è poi un problema di privacy: caricare l’elaborato di uno studente su un sito esterno vuol dire consegnare i suoi dati a un terzo. Una sanzione fondata solo sull’esito di un rilevatore è fragile da ogni punto di vista.
Dichiarare prima quanta AI è ammessa
Una scala in cinque gradini, nata all’università e adattabile alla scuola, aiuta a essere chiari con gli studenti. Il livello si scrive nella consegna17.
| Livello | Cosa si può fare | Esempio |
|---|---|---|
| 1. Niente AI | La prova si fa in classe, senza strumenti. | Tema in classe. Interrogazione. Esercizi alla lavagna. |
| 2. Per pianificare | L’AI aiuta a raccogliere idee e fare una scaletta. Il testo è tuo. | Ricerca: scaletta con l’AI, stesura a mano. |
| 3. Come collaboratrice | L’AI propone e corregge. Tu scegli, riscrivi, rispondi di tutto. | Relazione di laboratorio con revisione dell’AI, dichiarata. |
| 4. Uso pieno | L’AI è lo strumento previsto per arrivare al risultato. | Tradurre un testo con l’AI e correggerne gli errori. |
| 5. Per esplorare | Si sperimenta con l’AI per fare qualcosa di nuovo. | Progetto di gruppo che confronta tre strumenti diversi. |
I nomi italiani dei livelli sono una nostra traduzione.
Consegne che reggono
- Legate a qualcosa di vissuto. «Confronta la tesi dell’autore con la discussione che abbiamo fatto martedì.»
- Con il processo in vista. Scaletta, prima bozza e versione finale consegnate insieme.
- Con un pezzo orale. Cinque minuti in cui lo studente spiega una scelta fatta nel testo.
- Fatte in classe, per gli apprendimenti di base. Lo studio più citato sul tema mostra che chi si esercita con un chatbot che dà le soluzioni va peggio alla verifica senza AI18.
Consegne che integrano l’AI in modo dichiarato
- «Chiedi a un chatbot di spiegare la fotosintesi. Trova due imprecisioni e correggile citando il libro.»
- «Fatti proporre tre scalette per il tuo saggio. Scegline una, spiega perché hai scartato le altre, poi scrivi tu.»
- «Consegna il testo e, in fondo, dieci righe su come hai usato l’AI: cosa le hai chiesto, cosa hai tenuto, cosa hai buttato.»
Un regolamento di classe
Funziona meglio se si scrive con gli studenti. Abbiamo preparato un modello di una pagina, con le voci essenziali già impostate e gli spazi per adattarlo: quando si può usare l’AI, come si dichiara, cosa non si carica mai, cosa succede se non si rispettano i patti. Si modifica sullo schermo e si stampa.
Apri il modello di regolamento
Il modello riguarda la tua classe. Le regole d’istituto le decidono il dirigente e gli organi collegiali.
Una rubrica per i compiti con uso dichiarato
Per un compito di livello 3: lo studente usa l’AI come collaboratrice e lo dichiara. Si valuta il suo lavoro, non quello dello strumento.
| Criterio | Iniziale | Base | Intermedio | Avanzato |
|---|---|---|---|---|
| Dichiarazione d’uso | Non dice se e come ha usato l’AI. | Dice di averla usata, senza dettagli. | Indica per quali parti e con quali richieste. | Allega le richieste e spiega cosa ha tenuto e cosa ha scartato. |
| Verifica dei contenuti | Riporta ciò che ha ricevuto senza controllare. | Controlla alcune informazioni, senza dire dove. | Controlla date, numeri e citazioni e indica le fonti. | Trova e corregge almeno un errore dell’AI, documentandolo. |
| Contributo personale | Il testo coincide con quello generato. | Aggiunge qualche frase propria. | Riorganizza, taglia e riscrive con la propria voce. | Porta idee, esempi o collegamenti che lo strumento non aveva. |
| Padronanza a voce | Non sa spiegare ciò che ha consegnato. | Spiega le parti principali con l’aiuto del testo. | Spiega senza testo e risponde a una domanda. | Difende le proprie scelte e ne discute i limiti. |
I giochi del sito in classe
La sezione ragazzi è costruita sulle cinque grandi idee del progetto AI4K12, un riferimento internazionale per l’insegnamento dell’AI a scuola19. Esiste anche un poster ufficiale in italiano20. I giochi girano nel browser, senza account, senza pubblicità e senza inviare dati.
| Gioco | Idea | Età | Come usarlo |
|---|---|---|---|
| Come vede un computer | Percepire | 6-11 | Dopo «Disegna con i numeri», per vedere la stessa cosa sullo schermo. |
| Allena il riconoscitore di forme | Percepire | 8-14 | Uno alla volta alla lavagna digitale. Si discute quando sbaglia. |
| Indovina la parola dopo | Rappresentare e ragionare | 9-14 | Prima di parlare di chatbot. Poi si chiede: perché ha scelto quella parola? |
| Insegna alla macchina | Imparare | 6-14 | Proiettato, con la classe che decide. Poi con esempi sbilanciati. |
| Detective delle bugie | Parlare con noi | 8-14 | A coppie. Ogni errore trovato va verificato su un libro. |
| Umano o macchina? | Parlare con noi | 9-14 | Voto per alzata di mano, poi si svela. |
| Cosa condivido? | Il mondo intorno | 6-11 | In cerchio: ogni scelta va motivata a voce. |
| Trova il falso | Il mondo intorno | 8-14 | Introduce il discorso sulle immagini generate. |
Ogni gioco ha un riquadro «Per i grandi» con l’obiettivo didattico e una domanda per la discussione finale.
Da ricordare
- Niente dati degli studenti in strumenti non adottati dalla scuola.
- Sotto i 14 anni lo strumento lo tieni tu.
- Scrivi nella consegna quanta AI è ammessa.
- Un rilevatore non è una prova. Una domanda a voce sì.
Fonti
- Ministero dell’Istruzione e del Merito, Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche, allegate al DM n. 166, 9 agosto 2025. Consultata il 13/10/2026.
- Ministero dell’Istruzione e del Merito, piattaforma Unica, Linee guida IA: sintesi, mappa delle sperimentazioni e domande frequenti, 2026. Consultata il 13/10/2026.
- Normattiva, Legge 23 settembre 2025, n. 132. Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
- Normattiva, Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, in vigore dal 23 ottobre 2026. Consultata il 13/10/2026.
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, 13 giugno 2024. Consultata il 13/10/2026.
- Commissione europea, AI Act, quadro normativo sull’intelligenza artificiale, aggiornata il 3 agosto 2026. Consultata il 13/10/2026.
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2026/1744, Omnibus digitale sull’IA, 8 luglio 2026. Consultata il 13/10/2026.
- Commissione europea, AI Literacy, Questions & Answers, aggiornata il 27 luglio 2026. Consultata il 13/10/2026.
- Garante per la protezione dei dati personali, La scuola a prova di privacy, edizione 2025, novembre 2025. Consultata il 13/10/2026.
- UNESCO, AI competency framework for teachers, 8 agosto 2024. Consultata il 13/10/2026.
- UNESCO, AI competency framework for students, 8 agosto 2024. Consultata il 13/10/2026.
- UNESCO, Guidance for generative AI in education and research, 7 settembre 2023. Consultata il 13/10/2026.
- OCSE, TALIS 2024, nota paese Italia, 7 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
- Liang e colleghi, Patterns, GPT detectors are biased against non-native English writers, 2023. Consultata il 13/10/2026.
- Weber-Wulff e colleghi, International Journal for Educational Integrity, Testing of detection tools for AI-generated text, 2023. Consultata il 13/10/2026.
- Vanderbilt University, Guidance on AI Detection and Why We’re Disabling Turnitin’s AI Detector, 16 agosto 2023. Consultata il 13/10/2026.
- Perkins, Roe, Furze e colleghi, The AI Assessment Scale Revisited: A Framework for Educational Assessment, 2025. Consultata il 13/10/2026.
- Bastani e colleghi, PNAS, Generative AI without guardrails can harm learning: Evidence from high school mathematics, 2025. Consultata il 13/10/2026.
- AI4K12, Five Big Ideas in AI. Consultata il 13/10/2026.
- AI4K12, Cinque grandi idee sull’Intelligenza Artificiale, poster in italiano, agosto 2021. Consultata il 13/10/2026.