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Le parole dell’AI

Ogni voce ha una definizione breve e un esempio. Dove esiste una parola italiana usiamo quella, e accanto mettiamo il termine inglese che troverai in giro.

44 voci

Addestramento training

La fase in cui un modello impara dagli esempi. Gli si mostrano moltissimi dati e, ogni volta che sbaglia una previsione, i suoi parametri vengono corretti di poco.

Esempio. Per insegnare a un programma a riconoscere i gatti gli si mostrano milioni di foto già etichettate «gatto» o «non gatto».

Vedi anche: Dati di addestramento, Parametri, Modello

Agente AI agent

Un sistema di AI che non si limita a rispondere: esegue da solo una serie di passi per raggiungere un obiettivo, usando strumenti come la ricerca sul web o un calendario.

Esempio. Gli chiedi di organizzare una riunione e lui controlla le agende, propone un orario e manda gli inviti.

Vedi anche: Chatbot, Supervisione umana

AI generativa generative AI

I sistemi che producono contenuti nuovi, come testi, immagini, voci, video o codice, invece di limitarsi a classificare o prevedere.

Esempio. Un chatbot che scrive una lettera. Un programma che compone una melodia.

Vedi anche: Modello linguistico, Generatore di immagini, Apprendimento profondo

Algoritmo

Una sequenza precisa di istruzioni per risolvere un problema. Non è per forza intelligenza artificiale: anche una ricetta è un algoritmo.

Esempio. L’ordine in cui un social ti mostra i post è deciso da un algoritmo.

Vedi anche: Sistema di raccomandazione

Allucinazione hallucination

Una risposta falsa o inventata che un chatbot dà con tono sicuro. Nasce dal modo in cui funziona: produce il testo più probabile, non quello verificato.

Esempio. Chiedi una sentenza e il chatbot ti dà numero, data e giudice. Nessuno dei tre esiste.

Vedi anche: Modello linguistico, Token

Apprendimento automatico machine learning

Il ramo dell’AI in cui il programma ricava le regole dagli esempi invece di riceverle già scritte.

Esempio. Il filtro che separa la posta indesiderata impara dai messaggi che gli utenti segnano come spam.

Vedi anche: Intelligenza artificiale, Apprendimento profondo, Addestramento

Apprendimento profondo deep learning

Apprendimento automatico fatto con reti neurali a molti strati. È la tecnica dietro al riconoscimento di immagini e voce e dietro ai chatbot.

Esempio. Il telefono che raggruppa le foto per persona usa l’apprendimento profondo.

Vedi anche: Rete neurale, Apprendimento automatico

Assistente vocale

Un programma a cui si parla e che risponde a voce. Trasforma la voce in testo, capisce la richiesta, prepara una risposta e la legge.

Esempio. «Che tempo fa domani?» detto all’altoparlante di casa.

Vedi anche: Sintesi vocale, Chatbot

Bias

Uno squilibrio sistematico nelle risposte di un sistema, ereditato dai dati con cui è stato addestrato o dalle scelte di chi lo ha costruito. In italiano: distorsione o pregiudizio.

Esempio. Un sistema addestrato quasi solo su curriculum di uomini tende a valutare peggio quelli delle donne.

Vedi anche: Dati di addestramento, Classificatore

Chatbot

Un programma con cui si conversa scrivendo o parlando. Quelli di oggi si basano su un modello linguistico.

Esempio. ChatGPT, Gemini, Copilot e Claude sono chatbot.

Vedi anche: Modello linguistico, Prompt, Assistente vocale

Classificatore

Un sistema che assegna ogni cosa a una categoria tra quelle previste.

Esempio. Posta buona o indesiderata. Neo da controllare o innocuo. Gatto o cane.

Vedi anche: Apprendimento automatico, Bias

Compagno virtuale AI companion

Un chatbot costruito per simulare un’amicizia o una relazione: ha un nome, un carattere, ricorda le conversazioni. I servizi più noti sono riservati agli adulti.

Esempio. Un personaggio che ogni sera ti chiede com’è andata la giornata.

Vedi anche: Chatbot, Verifica dell’età

Controlli parentali

Impostazioni con cui un genitore limita o sorveglia l’uso di un dispositivo o di un servizio da parte di un figlio: orari, contenuti, funzioni.

Esempio. Collegare il proprio account a quello del figlio per impostare gli orari di silenzio.

Vedi anche: Verifica dell’età, Compagno virtuale

Dati di addestramento training data

Gli esempi da cui un modello impara: testi, immagini, suoni. La loro qualità e la loro varietà decidono come si comporterà.

Esempio. I miliardi di pagine web, libri e articoli letti da un modello linguistico.

Vedi anche: Addestramento, Bias

Dati personali

Qualunque informazione che riguarda una persona identificata o identificabile: nome, indirizzo, voce, volto, ma anche abitudini e stato di salute.

Esempio. Il tuo codice fiscale. Una foto in cui ti si riconosce. La cronologia dei tuoi acquisti.

Vedi anche: Privacy, Profilazione, Diritto alla cancellazione

Deepfake

Foto, video o audio in cui volto, corpo o voce di una persona sono stati creati o alterati con l’AI in modo realistico.

Esempio. Un video in cui un personaggio famoso sembra consigliare un investimento che non ha mai nominato.

Vedi anche: Voce clonata, Etichettatura dei contenuti

Deployer

Nella legge europea, chi usa un sistema di AI nella propria attività, senza averlo costruito. In italiano si trova anche «utilizzatore».

Esempio. Una scuola che adotta un programma di correzione automatica. Un’azienda che usa un chatbot per l’assistenza ai clienti.

Vedi anche: Fornitore, Sistema ad alto rischio

Diritto alla cancellazione

Il diritto, previsto dal regolamento europeo sulla protezione dei dati, di ottenere che i propri dati personali vengano cancellati quando non c’è più motivo di conservarli.

Esempio. Chiedere a un servizio di eliminare il tuo account e le tue conversazioni.

Vedi anche: Dati personali, Privacy

Etichettatura dei contenuti

L’obbligo di segnalare che un testo, un’immagine, un audio o un video sono stati generati o modificati dall’AI.

Esempio. La scritta «creato con AI» sotto un’immagine pubblicata su un social.

Vedi anche: Deepfake, Filigrana digitale, Trasparenza

Filigrana digitale watermark

Un segno, di solito invisibile, inserito in un contenuto generato dall’AI per poterlo riconoscere in seguito con un programma.

Esempio. Un’immagine che a occhio è normale ma contiene un codice che la dichiara artificiale.

Vedi anche: Etichettatura dei contenuti, Deepfake

Finestra di contesto context window

La quantità di testo che un modello riesce a tenere presente in una volta: la tua domanda, i file che gli dai, la conversazione fin lì.

Esempio. In una chat molto lunga il chatbot «dimentica» una cosa detta all’inizio: è uscita dalla finestra.

Vedi anche: Token, Prompt

Fornitore provider

Nella legge europea, chi sviluppa un sistema di AI o lo mette sul mercato con il proprio nome.

Esempio. L’azienda che produce un chatbot.

Vedi anche: Deployer, Modello per finalità generali

Generatore di immagini

Un sistema che crea un’immagine a partire da una descrizione scritta, oppure ne modifica una esistente.

Esempio. Scrivi «un faro al tramonto, stile acquerello» e ottieni quattro versioni.

Vedi anche: AI generativa, Deepfake, Prompt

Intelligenza artificiale AI

Programmi che svolgono compiti per cui di solito serve l’intelligenza di una persona: riconoscere, prevedere, tradurre, scrivere. In Italia si abbrevia in IA o, all’inglese, in AI.

Esempio. Il navigatore che sceglie la strada in base al traffico previsto.

Vedi anche: Apprendimento automatico, AI generativa

Modello

Il risultato dell’addestramento: un insieme di numeri che, data una certa entrata, calcola un’uscita. È il «motore» dentro un servizio di AI.

Esempio. Lo stesso modello può stare dentro un chatbot, un traduttore e un assistente per scrivere mail.

Vedi anche: Parametri, Addestramento, Modello linguistico

Modello linguistico LLM, large language model

Un modello addestrato su enormi quantità di testo per prevedere il pezzo di testo successivo. È ciò che permette a un chatbot di scrivere.

Esempio. Gli scrivi «C’era una» e calcola che «volta» è la continuazione più probabile.

Vedi anche: Token, Chatbot, Allucinazione

Modello per finalità generali GPAI

Nella legge europea, un modello capace di svolgere molti compiti diversi e che può essere inserito in tanti prodotti. I grandi modelli linguistici rientrano qui.

Esempio. Il modello che alimenta sia un chatbot sia l’assistente di un programma di scrittura.

Vedi anche: Fornitore, Modello linguistico

Multimodale

Un sistema che lavora con più tipi di contenuto insieme: testo, immagini, audio, video.

Esempio. Fotografi il frigorifero aperto e chiedi cosa puoi cucinare.

Vedi anche: AI generativa, Chatbot

Parametri

I numeri interni di un modello, regolati durante l’addestramento. I modelli più grandi ne hanno centinaia di miliardi.

Esempio. Come le manopole di un mixer, ma in quantità che nessuna persona potrebbe regolare a mano.

Vedi anche: Modello, Addestramento, Rete neurale

Pixel

Il puntino più piccolo di un’immagine digitale. Per un computer un’immagine è una griglia di pixel, cioè di numeri che indicano i colori.

Esempio. Una foto del telefono è fatta di milioni di pixel.

Vedi anche: Riconoscimento facciale, Generatore di immagini

Privacy

Il diritto di decidere chi può sapere cosa di te, e che cosa può farne.

Esempio. Scegliere di non far usare le tue conversazioni per addestrare un modello.

Vedi anche: Dati personali, Profilazione, Diritto alla cancellazione

Profilazione

Raccogliere dati su una persona per ricavarne gusti, abitudini, condizioni, e usarli per prevedere o influenzare il suo comportamento.

Esempio. La pubblicità di passeggini che ti segue dopo che hai cercato un test di gravidanza.

Vedi anche: Dati personali, Sistema di raccomandazione, Privacy

Prompt

La richiesta che fai a un sistema di AI generativa: una domanda, un’istruzione, un testo da completare.

Esempio. «Riassumi questo verbale in cinque punti, per chi non c’era.»

Vedi anche: Chatbot, Finestra di contesto

Rete neurale

Un modello fatto di molti piccoli calcoli collegati tra loro, a strati. Il nome viene da una lontana somiglianza con i neuroni: il cervello funziona in tutt’altro modo.

Esempio. Uno strato riconosce i bordi, uno le forme, uno gli occhi, l’ultimo dice «è un viso».

Vedi anche: Apprendimento profondo, Parametri

Riconoscimento facciale

Una tecnica che individua o identifica una persona a partire dall’immagine del suo volto.

Esempio. Sbloccare il telefono guardandolo.

Vedi anche: Dati personali, Sistema ad alto rischio, Pixel

Sintesi vocale text to speech

La tecnica che trasforma un testo scritto in voce.

Esempio. Il navigatore che ti dice «tra duecento metri gira a destra».

Vedi anche: Assistente vocale, Voce clonata

Sistema ad alto rischio

Nella legge europea, un sistema di AI usato in ambiti dove un errore pesa molto sulle persone: scuola, lavoro, credito, sanità, giustizia. È soggetto a obblighi più severi.

Esempio. Un programma che valuta le domande di ammissione a un corso.

Vedi anche: Supervisione umana, Deployer, Fornitore

Sistema di raccomandazione

Un sistema che sceglie cosa mostrarti in base a quello che tu e altre persone simili a te avete guardato, comprato o ascoltato.

Esempio. Il prossimo video che parte da solo.

Vedi anche: Algoritmo, Profilazione

Supervisione umana

Il principio per cui una persona deve poter controllare, correggere o fermare un sistema di AI, soprattutto quando le decisioni riguardano altre persone.

Esempio. Il medico che legge il suggerimento del programma e poi decide lui.

Vedi anche: Sistema ad alto rischio, Agente

Temperatura

Un’impostazione che regola quanto un modello si allontana dalla parola più probabile. Bassa: risposte più prevedibili. Alta: risposte più varie, e più rischio di errori.

Esempio. Per una poesia serve alzarla, per un riassunto fedele conviene abbassarla.

Vedi anche: Modello linguistico, Token

Token

Il pezzo di testo su cui lavora un modello linguistico. Può essere una parola intera, un frammento di parola o un segno di punteggiatura.

Esempio. «Intelligentissimo» può diventare «intellig», «ent», «issimo».

Vedi anche: Modello linguistico, Finestra di contesto

Trasparenza

L’obbligo di far sapere alle persone quando hanno a che fare con un sistema di AI e, per i sistemi più delicati, come funziona e con quali limiti.

Esempio. Il chatbot di un servizio clienti che si presenta come assistente automatico.

Vedi anche: Etichettatura dei contenuti, Supervisione umana

Verifica dell’età

Le procedure con cui un servizio controlla che l’utente abbia l’età richiesta. Spesso si riducono a una data di nascita dichiarata.

Esempio. Il sito che chiede un documento o una stima dell’età da un selfie.

Vedi anche: Controlli parentali, Compagno virtuale

Voce clonata

Una voce sintetica che imita quella di una persona reale. Possono bastare pochi secondi di registrazione.

Esempio. La finta telefonata del nipote che chiede soldi alla nonna.

Vedi anche: Deepfake, Sintesi vocale

Aggiornato a ottobre 2026. Manca una parola? Scrivici.