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Le basi: cos’è e come funziona
Cosa vuol dire intelligenza artificiale, come fa un chatbot a scrivere una risposta, cosa gli riesce bene e cosa no. Senza formule e senza dare niente per scontato.
In breve
- L’intelligenza artificiale è un programma che impara dagli esempi invece di seguire regole scritte una per una.
- Un chatbot non cerca la risposta in un archivio: calcola quale parola è più probabile dopo le precedenti.
- Per questo scrive bene, riassume bene, e può sbagliare con grande sicurezza.
- La usi da anni senza chiamarla così: nel navigatore, nella posta, nella tastiera del telefono.
Cos’è, in parole semplici
Un programma tradizionale segue istruzioni. Qualcuno ha scritto: se succede questo, fai quello. Funziona finché le situazioni possibili sono poche.
Prendi la posta indesiderata. Potresti scrivere una regola: «Se c’è la parola vincita, butta». Il giorno dopo chi spedisce pubblicità scrive v1ncita e la regola non serve più.
L’intelligenza artificiale fa il contrario. Le dai centomila messaggi già divisi in buoni e indesiderati, e il programma trova da solo che cosa li distingue. Nessuno gli ha scritto le regole: le ha ricavate dagli esempi. Quando arriva un messaggio nuovo, calcola a quale dei due gruppi somiglia di più.
Tutto il resto, compresi i chatbot, è una variazione di questa idea: imparare dagli esempi per fare una previsione.
Quattro parole che si confondono
Sono una dentro l’altra, come le bambole russe.
- Intelligenza artificiale
- Il nome più largo: qualunque programma che svolge compiti per cui di solito serve l’intelligenza di una persona. Esempio: il computer che gioca a scacchi.
- Apprendimento automatico machine learning
- La parte dell’AI che impara dagli esempi. Esempio: il filtro della posta indesiderata.
- Apprendimento profondo deep learning
- Apprendimento automatico fatto con reti neurali a molti strati, adatto a immagini, suoni e testi. Esempio: il telefono che riconosce i volti nelle foto.
- AI generativa
- Apprendimento profondo usato per produrre contenuti nuovi: testi, immagini, voci, video. Esempio: un chatbot.
Come funziona un chatbot
Dentro un chatbot c’è un modello linguistico. Per costruirlo gli si fa leggere una quantità enorme di testi: libri, articoli, pagine web. Durante la lettura fa un solo esercizio, miliardi di volte: gli si nasconde la parola successiva e deve indovinarla. Ogni volta che sbaglia, si corregge un poco.
Alla fine non ha memorizzato i testi. Ha imparato quali parole tendono a seguire quali altre, in quali contesti. Quando gli scrivi, fa la stessa cosa: guarda la tua domanda e produce la continuazione più probabile, un pezzo alla volta.
Il gatto dorme sul
Ecco i pezzi che un modello potrebbe considerare, con la loro probabilità.
- divano46%
- letto28%
- tetto12%
- pianoforte3%
Esempio costruito per spiegare il meccanismo: le percentuali sono inventate. Un modello vero lavora su frammenti di parola e sceglie tra decine di migliaia di candidati.
Tre conseguenze che conviene ricordare
- Non consulta un archivio. Non va a controllare se una cosa è vera. Scrive ciò che, in base a quello che ha letto, suona come la continuazione giusta. Di solito le due cose coincidono. Non sempre.
- Non risponde sempre uguale. Tra i candidati non prende sempre il primo: pesca in proporzione alle probabilità. Per questo la stessa domanda può avere due risposte diverse.
- Lavora a pezzi. I pezzi si chiamano token e spesso sono frammenti di parola. È il motivo per cui fatica con i giochi di lettere, come contare quante r ci sono in una parola.
I chatbot di oggi possono anche cercare sul web, leggere un file che gli dai, fare calcoli con uno strumento apposito. Sono aiuti aggiunti intorno al modello. Il cuore resta quello: prevedere il pezzo che viene dopo.
Cosa fa bene e cosa fa male
| Gli riesce bene | Gli riesce male |
|---|---|
| Riscrivere. Accorciare una lettera, cambiare tono a una mail, togliere il burocratese. | I fatti precisi. Date, cifre, nomi, orari. Li scrive con sicurezza anche quando sono sbagliati. |
| Riassumere un testo che gli dai tu. | Le citazioni. Frasi tra virgolette, sentenze, articoli di legge, titoli di libri: a volte li inventa. |
| Spiegare un concetto in tre modi diversi finché uno ti arriva. | Le notizie recenti. Conosce il mondo fino a una certa data, a meno che non cerchi sul web. |
| Tradurre testi di uso comune. | I conti lunghi, se li fa «a mente» invece di usare uno strumento di calcolo. |
| Fare proposte. Dieci titoli, cinque idee per una gita, una scaletta da cui partire. | Dire «non lo so». Tende a rispondere comunque. |
| Mettere ordine in appunti confusi. | Conoscere te. Non sa niente della tua situazione, se non glielo scrivi. |
Uno studio coordinato dall’unione delle emittenti pubbliche europee ha fatto valutare a giornalisti oltre tremila risposte di quattro assistenti a domande sulle notizie. Il 45% aveva almeno un problema serio1. Lo studio è del 2025 e riguarda solo le notizie, ma dà la misura: per i fatti, una risposta va controllata.
Come si fa lo spiega la guida Usarla bene.
Settant’anni in dieci date
L’intelligenza artificiale non è nata nel 2022. Ha alle spalle decenni di tentativi, entusiasmi e delusioni.
- 1950La domanda di Turing
Alan Turing si chiede se una macchina possa pensare e propone un gioco per metterla alla prova2.
- 1956Nasce il nome
Un seminario estivo al Dartmouth College dà il nome a un nuovo campo di ricerca: «intelligenza artificiale»3.
- 1966ELIZA
Uno dei primi programmi che conversano. Imita uno psicoterapeuta rigirando le frasi di chi scrive4.
- 1997Scacco al campione
Deep Blue, un computer IBM, batte il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov5.
- 2012Le macchine imparano a vedere
Una rete neurale a molti strati riconosce le immagini molto meglio dei metodi precedenti. Comincia l’epoca dell’apprendimento profondo6.
- 2016AlphaGo
Un programma batte Lee Sedol a Go, un gioco ritenuto troppo complesso per una macchina7.
- 2017Il Transformer
Otto ricercatori descrivono una nuova architettura per elaborare il linguaggio. È la base dei chatbot di oggi8.
- 2022ChatGPT
Il 30 novembre un chatbot viene aperto a tutti. Per molti è il primo incontro con l’AI generativa9.
- 2024La legge europea
L’Unione europea approva il regolamento sull’intelligenza artificiale, in vigore dal 1° agosto10.
- 2025La legge italiana
Il 10 ottobre entra in vigore la legge n. 132, con regole su minori, lavoro, professioni e deepfake11.
Dove la incontri senza accorgertene
I chatbot sono la parte visibile. Molta AI lavora in silenzio dentro cose che usi da anni.
- Chatbot
- Assistenti a cui scrivi o parli. Rispondono, riassumono, scrivono.
- Immagini e video
- Programmi che creano un’immagine da una descrizione, o modificano una foto.
- Voce
- L’assistente del telefono, la dettatura, i sottotitoli automatici, le voci sintetiche.
- Traduzione
- Il traduttore del browser, quello che legge un cartello inquadrato con la fotocamera.
- Consigli
- Il prossimo video, la canzone dopo, «chi ha comprato questo ha comprato anche». Si chiamano sistemi di raccomandazione.
- AI nascosta
- Il navigatore che prevede il traffico, il filtro della posta indesiderata, la tastiera che suggerisce la parola, la banca che blocca un pagamento sospetto.
Quanto si usa, in Italia e in Europa
Tre fotografie, tutte da statistiche ufficiali. Le ultime disponibili riguardano il 2025.
L’AI generativa la usano soprattutto i giovani, e in Italia meno che in Europa
Persone che hanno usato strumenti di AI generativa negli ultimi tre mesi, per età, in percentuale. Anno 2025
- Italia
- Unione europea
Vedi i dati in tabella
| Italia | Unione europea | |
|---|---|---|
| 16-24 anni | 47,2% | 63,8% |
| 25-34 | 31,4% | 50,6% |
| 35-44 | 21,6% | 39,0% |
| 45-54 | 16,5% | 28,4% |
| 55-64 | 10,1% | 16,5% |
| 65-74 | 4,5% | 6,5% |
| Tutti, 16-74 | 19,9% | 32,7% |
Fonte: Eurostat12. È la prima rilevazione di questo tipo: non esiste ancora un confronto con gli anni precedenti.
Nel 2025 ha usato strumenti di AI generativa un italiano su cinque tra i 16 e i 74 anni. La media europea è uno su tre.
In un anno le imprese italiane che usano l’AI sono raddoppiate
Imprese con almeno 10 addetti che usano almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, in percentuale
- Italia
- Unione europea
Vedi i dati in tabella
| Italia | Unione europea | |
|---|---|---|
| 2021 | 6,2% | 7,7% |
| 2023 | 5,0% | 8,1% |
| 2024 | 8,2% | 13,5% |
| 2025 | 16,4% | 19,9% |
Fonte: Eurostat, Istat1314. Nel 2022 l’indagine non ha rilevato questo dato. Tra il 2021 e il 2023 il questionario è cambiato: il piccolo calo italiano può dipendere da questo.
Più l’impresa è grande, più usa l’AI
Imprese italiane che usano almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, per numero di addetti, in percentuale. Anno 2025
Vedi i dati in tabella
| Italia | |
|---|---|
| 10-49 addetti | 14,2% |
| 50-249 | 27,6% |
| 250 e più | 53,1% |
Fonte: Eurostat13.
Tra le imprese che hanno valutato l’AI e non l’hanno adottata, l’ostacolo più citato è la mancanza di competenze: lo indica il 58,6%14. È una delle ragioni per cui esiste un sito come questo.
Da ricordare
- Impara dagli esempi e fa previsioni. Non ragiona come una persona e non «sa» le cose come le sai tu.
- Un chatbot sceglie la parola più probabile. Probabile non vuol dire vera.
- È brava con la forma dei testi, meno con i fatti.
Fonti
- European Broadcasting Union, Largest study of its kind shows AI assistants misrepresent news content 45% of the time, 22 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
- A. M. Turing, Mind, Computing Machinery and Intelligence, ottobre 1950. Consultata il 13/10/2026.
- Dartmouth College, Artificial Intelligence (AI) Coined at Dartmouth. Consultata il 13/10/2026.
- J. Weizenbaum, Communications of the ACM, ELIZA: a computer program for the study of natural language communication between man and machine, gennaio 1966. Consultata il 13/10/2026.
- IBM, Deep Blue. Consultata il 13/10/2026.
- Krizhevsky, Sutskever, Hinton, NIPS 2012, ImageNet Classification with Deep Convolutional Neural Networks, 2012. Consultata il 13/10/2026.
- Google DeepMind, AlphaGo. Consultata il 13/10/2026.
- Vaswani e colleghi, arXiv, Attention Is All You Need, 12 giugno 2017. Consultata il 13/10/2026.
- OpenAI, Introducing ChatGPT, 30 novembre 2022. Consultata il 13/10/2026.
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, 13 giugno 2024. Consultata il 13/10/2026.
- Normattiva, Legge 23 settembre 2025, n. 132. Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025. Consultata il 13/10/2026.
- Eurostat, Individuals, use of generative artificial intelligence tools (isoc_ai_iaiu), dati 2025, aggiornati al 5 giugno 2026. Consultata il 13/10/2026.
- Eurostat, Artificial intelligence by size class of enterprise (isoc_eb_ai), dati 2025, aggiornati al 15 giugno 2026. Consultata il 13/10/2026.
- Istat, Imprese e ICT. Anno 2025, 15 dicembre 2025. Consultata il 13/10/2026.